Dal 21 al 23 marzo la nostra comunità di S. Maria degli Angeli ha vissuto momenti di profonda
fraternità ed intensa spiritualità. Guidati da Padre Giovanni, Padre Antonio e Padre Luigi, abbiamo
vissuto un cammino di fede molto toccante ed emozionante. Il primo passo è stato attraversare
lla “Porta Santa”, in questo anno di grazia, che ci ha fatto sentire appieno pellegrini di speranza.
Successivamente ci siamo spostati nei luoghi di Francesco, il nostra Santo guida. Abbiamo
assaporato il silenzio e la tranquillità della natura incontaminata, abbiamo toccato con mano i
segni della presenza di Francesco che si respira nell’aria, nel canto degli uccelli, nella cortesia degli
abitanti; abbiamo vissuto momenti di profondo raccoglimento durante i Vespri e l’Adorazione in
San Diamiano; abbiamo ripercorso la storia ed il coraggio di Chiara; abbiamo sentito dentro di noi
la voce di Francesco che ci ha guidato fino alla sua Tomba, dove ci siamo raccolti in preghiera. Ogni
momento è stato scandito da un senso di serenità, di pace interiore: abbiamo ascoltato noi stessi
ed il nostro cuore, lontano dai rumori e dal caos quotidiano, riscoprendo la bellezza delle cose
semplici e del guardarsi negli occhi in silenzio.
Abbiamo avuto delle guide molto coinvolgenti: Emanuele che ci ha seguito nei tre giorni,
raccontandoci aneddoti ed eventi storici in modo molto dettagliato e accompagnandoci per Assisi
e Santa Maria degli Angeli con molto affetto e dedizione. Poi Fra Gianluca che ci ha accolto a San
Damiano ci ha davvero fatto rivivere i momenti più salienti della vita dei due Santi Francescani.
Sono stati tre giorni vissuti con intensità, pregando e ringraziando il Signore per questa grande
grazia che ci ha concesso. Da non tralasciare l’emozione provata dinanzi al Beato Carlo Acutis che
ci ha fatto ricordare quanto il Signore può chiamare ognuno di noi e quanto si può fare nella vita,
partendo dal quotidiano, dal poco.
Questa esperienza ci ha arricchito come persone e come comunità: ne siamo usciti rafforzati e più
maturi anche perchè al termine di questi giorni abbiamo avuto la gioia e la grazia di condividere i
nostri pensieri, le nostre emozioni, raccontandoci l’uno all’altra senza timori e con la
consapevolezza di non essere giudicati, ma solo accolti e abbracciati. Grazie ai nostri frati che ci
hanno offerto questa opportunità e hanno realizzato questo piccolo miracolo.







































